TAGLIARE IL COSTO DEL LAVORO PER I PICCOLI IMPRENDITORI
Più potere di spesa ad artigiani, piccoli imprenditori e dipendenti. E’ questa la richiesta in cima alla lista delle priorità nell’agenda di Giorgio Guerrini, presidente di Confartigianato. «Bisogna dare fiato a chi in questi mesi ha stretto due buchi nella cintura - dice Guerrini - e a chi ha avuto il coraggio e la forza di tenere aperte le aziende salvaguardando l’occupazione dei dipendenti. Ma stavolta non devono esserci ipocrisie: gli aiuti devono raggiungere direttamente le tasche di chi se lo merita.
E ad avere più diritto sono i piccoli imprenditori e i loro dipendenti che, a differenza dei pubblici impiegati, da un anno stanno vivendo in uno stato di crisi autentica». Si spostano quindi le priorità dei piccoli imprenditori che fino a qualche mese fa chiedevano soprattutto accesso al credito e una maggiore disponibilità da parte delle banche. «In effetti fino a l’estate scorsa era quello il problema principale - conferma Guerrini - ma in questi mesi, malgrado le rigidità di Basilea 2 e la parsimonia del sistema bancario, qualche passo in avanti è stato fatto. Però adesso bisogna passare a una fase più pratica e immediatamente fruibile per i soggetti che più degli altri fin qui hanno retto l’urto della crisi. Basta verificare il calo di fatturato e produzione del sistema economico italiano e poi metterlo a confronto con il livello occupazionale: si vedrà che gli imprenditori, pur ricorrendo quando possibile alla cassa integrazione, hanno mantenuto molto alto il livello occupazionale.
(Leggi tutto l’articolo tratto dal Corriere della Sera del 10 novembre 2009)



