IDEE PER VALORIZZARE GLI SPAZI VERDI DI TRENTO
da l’Adige di sabato 10 aprile 2010
Valorizzare i parchi cittadini come elemento importante nella vita sociale della collettività, dotandoli di servizi e strutture utili ad aumentarne la fruibilità. È l’obiettivo che si sono posti i consiglieri della Commissione comunale per l’ambiente e la vivibilità urbana, presieduta da Dario Maestranzi, che al termine di un percorso durato diverse settimane hanno sottoscritto all’unanimità, maggioranza e minoranze, una proposta di mozione da portare in aula. Il documento chiede innanzitutto l’installazione di servizi basilari come le toilette, da installare a pagamento, per evitare gli abusi e contribuire alla gestione, in siti ben visibili e nei giardini pubblici più frequentati. Pensando ai ragazzini e andando incontro alle richieste avanzate recentemente al sindaco anche da un gruppo di genitori si chiede che vengano assicurati spazi adatti al gioco libero, come calcio o pallavolo, e che aumentino le dotazioni di tavoli fissi per il ping pong e gli scacchi. Per i bambini più grandi si prevede la dotazione di percorsi dinamici. Pensando ai più grandicelli la mozione chiede poi di estendere la connettività wireless a tutti i giardini della città. Dal punto di vista naturalistico la proposta è quella di realizzare percorsi che colleghino le aree verdi tra loro per favorire la penetrazione di piccoli animali nel verde cittadino. Inoltre si chiede di sistemare a passeggiata i vecchi percorsi che servivano gli appezzamenti agricoli a monte delle zone collinari, come quello di via Redondolo tra Povo e Villazzano. E ancora, ripristinare nel parco di Gocciadoro i cartellini con l’indicazione delle specie e del genere delle piante officinali, oltre che di quelle più antiche o significative. Infine di dotare tutti i parchi di almeno una fontanella. Fin qui gli impegni richiesti alla giunta. La mozione indica poi una serie di punti sotto forma di raccomandazioni. Come prevedere sempre giochi adatti anche ai disabili o ripristinare ed estendere i “percorsi vita” nei parchi cittadini. Si chiede inoltre di studiare la possibilità di valorizzazione del collegamento dalla Busa all’Orrido sul torrente Fersina, percorso che potrebbe diventare un piccolo parco fluviale. Altro tema è quello di realizzare zone coperte, nella parte più visibile dei parchi cittadini, attrezzate con panchina, da usufruire in caso di maltempo e ripristinare la «Festa degli alberi» in accordo con le scuole: sarebbe finalizzata piantare varie specie di piante in quelle aree della città che necessitano di nuovo verde. Altra attività sarebbe quella di sviluppare nelle zone verdi della città gli «orti nel parco», prendendo ad esempio quanto realizzato nel parco di Levico con il coinvolgimento dei bambini delle scuole elementari. C’è anche la proposta di realizzare strutture e attrezzature legate al «filone delle fiabe»: (bosco incantato, gnomi, folletti) e a quello scientifico. Costruire esedre per accogliere e favorire lo sviluppo delle attività musicali e teatrali oltre che riqualificare il rio Salè, ora ridotto a discarica. Le acque del rio, oltre che riprendere l’antica bellezza, potrebbero essere utilizzate per l’approvvigionamento idrico del progetto «orti in parco». Sempre pensando ai corsi d’acqua si vorrebbe valorizzare il fiume Adige a fini ricreativi e sportivi, e allargare le aree verdi della collina e della montagna (Maranza, Bondone, Calisio), installando spazi per pic nic e barbecue.




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Bravo
renato