ASILI NIDO DI TRENTO: DIAMO PRIORITA’ AI GENITORI CHE LAVORANO
Parliamo di accesso agli asili nido, argomento cruciale per la gestione di una famiglia e per l’opportunità di una donna-madre di perseguire le proprie giuste ambizioni lavorative. Al servizio asili nido di Trento si entra in base ad un graduatoria che valuta alcuni parametri del nucleo familiare (leggi quali sono i parametri a pag 15 ). Posto, per sbagliato che sia, che allo stato attuale l’asilo nido non è un diritto di tutti come la scuola materna e l’istruzione, e che quindi solo un bambino su tre può essere accolto, domandiamoci allora chi dovrebbe avere la priorità di accesso a tale servizio. Sicuramente i nuclei familiari che presentano degli handicap o nei genitori oppure nei figli. Certamente vanno avantaggiate le famiglie monogenitoriali e quelle molto numerose. Molte attenzioni però dovrebbero essere anche riconosciute ai nuclei familari dove entrambi i genitori lavorano; questa è una situazione che richiede una particolare sensibilità da parte di un’ ente pubblico che davvero vuole sostenere le famiglie e le pari opportunità. Fin qui il regolamento mi sembra corretto. Possiamo notare anche però che si dà un peso, che spesso risulta essere decisivo, anche al reddito, cosa che in realtà sono convinto c’entri poco finché si parla di accesso al servizio e non di tariffa. Ovviamente se una famiglia è particolarmente abbiente non va favorita, ma restando entro certi redditi complessivi, diciamo ordinari, i parametri più importanti dovrebbe essere le situazioni sociali e lavorative dei genitori. In pratica io abbasserei i punteggi della tabella a pag 15 assegnati in base al reddito. Cosa ne pensate?




